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Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale di San Nicola La Strada n.50 del 28.09.2001 |
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Piazza Municipio 81020 San Nicola La Strada CE Tel. Fax 0823-457364
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REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE
Articolo
1
Premessa
La sempre maggior esigenza di assicurare l’incolumità dei cittadini da eventi calamitosi-catastrofici, siano essi naturali che conseguenti all’attività dell’uomo, esigono primariamente una organizzazione a livello comunale con finalità di prevedere, di prevenire, nel limite del possibile, eventi di rischio e di intervenire nel caso di emergenza, con uomini e mezzi presenti nel territorio comunale di pronto impiego, in attesa dell’arrivo di eventuali soccorsi richiesti agli Enti superiori preposti.
Articolo
2
Istituzione
nel Comune del Servizio Comunale di Protezione Civile
E’ costituito il Nucleo Comunale di Volontari di Protezione Civile cui possono aderire i cittadini di ambo i sessi residenti nel Comune; allo scopo di prestare la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, nell’ambito della protezione civile in attività di previsione, prevenzione e soccorso. Il servizio è costituito dall’ufficio comunale di protezione civile composto da un capo servizio (Dirigente), istruttore pratiche Amministrative, un geometra, un custode e quanti altri l’amministrazione possa ritenere indispensabile per la sua professionalità;
Collaborano, per quanto di competenza, alla organizzazione tecnica
ed operativa dell’ufficio il coordinatore e il vice coordinatore dei
volontari. Il Servizio Comunale di Protezione Civile può collaborare per tutte
le attività istituzionali dell’Ente Comune previa predisposizione di apposito
progetto predisposto congiuntamente dagli uffici comunali competenti e dal
Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile.
Articolo
3
Autorità
Comunale di Protezione Civile
Il
Sindaco, o suo delegato, nella veste di Autorità di Governo, è predisposto ai
sensi dell’art. 16 del Regolamento di cui al D.P.R. 6 febbraio 1981, n.66,
alle funzioni di organo locale di protezione civile e provvedere, con tutti i
mezzi a disposizione, agli interventi immediati, dandone subito notizia agli
Enti ed autorità preposte. Per l’attività locale di Protezione Civile il Sindaco può
delegare a norma della legislazione vigente un Assessore che concorderà con
l’ufficio preposto agli interventi sul territorio ed il coordinamento dei
soccorsi in caso di emergenza. Nel presente regolamento, quindi, il riferimento
al Sindaco deve intendersi esteso ai suoi delegati e al responsabile
dell’ufficio Comunale di Protezione Civile.
Articolo
4
Provvedimenti del Sindaco per la difesa e la protezione del territorio e della popolazione
Il Sindaco può adottare, per scongiurare l’insorgere di situazioni determinanti pericolo per la pubblica incolumità, ovvero in caso di evento calamitoso, in primo luogo, ordinanze contigibili ed urgenti, anche verbali in caso di precipitosa urgenza, di cui all’art.54 Legge 267/2000. In caso di calamità la civica Amministrazione farà ricorso a tutte le norme legislative che conferiscono poteri straordinari.
Articolo
5
Comitato Comunale di Protezione Civile
Nell’ambito del territorio viene istituito un comitato Locale di Protezione Civile, composto dai Responsabili degli uffici e dei servizi, inclusa la Polizia Municipale con il compito di collaborare alla redazione e alla verifica semestrale del Piano Comunale di Protezione Civile. Al Comitato di Protezione Civile sono ammessi a partecipare rappresentanti locali, tutte le forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, tecnici Enel e gestori della telefonia pubblica/privata e i coordinatori dei volontari del gruppo Municipale di Protezione Civile e quanti altri il Sindaco possa ritenere indispensabili ai fini della redazione del Piano di protezione Civile. I designati dovranno espressamente dichiarare di accettare la loro nomina ed impegnarsi, con formale atto di impegno morale, ad intervenire a tutte le riunioni disposte dal Sindaco e di intervenire in ogni proclamata emergenza, portandosi immediatamente al centro Operativo della Protezione Civile del Comune. La costituzione del Comitato Comunale di Protezione Civile sarà ufficializzata con apposita delibera di Giunta Comunale predisposta dall’ufficio di protezione Civile.
Articolo
6
Funzionamento del Comitato di Protezione Civile
Il Comitato Comunale di Protezione Civile (CCPC) è presieduto dal Sindaco, nella sua qualità di Ufficiale di Governo o da un suo delegato. Il Presidente convoca il Comitato almeno due volte all'anno, in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga necessario o venga richiesto, anche verbalmente, da almeno un terzo dei suoi membri. In caso di urgenza ed in vigenza calamità, il comitato potrà essere convocato anche verbalmente e deve considerarsi in seduta permanente.
Articolo 7
Competenze del Comitato di Protezione Civile
Compete al Comitato ogni adempimento volto a dare esecuzione al presente regolamento, ai programmi ed al Piano Comunale di Protezione Civile.Verifica almeno due volte l'anno la validità del Piano Comunale di Protezione Civile e l'efficienza delle attrezzature disponibili per il servizio. Collabora nell'individuazione di aree, edifici, risorse e mezzi che in qualche modo rientrano nelle esigenze del Piano. Ai sensi dell'art. 10 del presente regolamento, presiede ad organizzare tutta la Popolazione attiva del Comune attraverso una educazione di massa a cooperare in situazione di emergenza. in caso di calamità il Comitato si trasferisce presso il centro operativo e presiede all'ambito della suddivisione degli incarichi assegnati dal Presidente, a tutte le operazioni e agli interventi che, a seconda dei casi, esigano una soluzione.
Articolo 8
Sede e centro operativo del Comitato di Protezione Civile
La sede del Comitato Comunale della Protezione Civile è fissata presso l'ufficio di Protezione Civile. Il centro operativo, invece, sarà insediato in locali costruiti in solido cemento armato o in buona muratura possibilmente antisismica ed ubicato in area sicura e facilmente accessibile. La sala riunioni deve essere ampia adatta a contenere tutti i componenti del Comitato ed il traffico che ivi convergerà per il caso di emergenza, di facile accesso. Un ampio parcheggio adiacente deve consentire il movimento e la sosta di veicoli. La sala riunioni arredata adeguatamente, è dotata di collegamento telefonico e di apparecchiature in VHF e apparecchi CB. Mezzi sostitutivi dell'energia elettrica assicurano il funzionamento in caso di black-out. Carte geografiche della provincia, cartografie e mappe del territorio comunale in scale 1:2000 devono arredare le pareti. Una scorta di materiale di cancelleria, moduli per le ordinanze del Sindaco, precetti di requisizione, ecc,saranno predisposti per ogni necessario uso. Nella sala sono custoditi i distintivi (............ o altri mezzi di riconoscimento) per il personale addetto alla Protezione Civile. Va vietata l'ingresso ai non addetti al lavoro.
Articolo 9
Piano Comunale di Protezione Civile
Il Piano Comunale di Protezione Civile, redatto in base a caratteristiche ed esigenze del territorio, è lo strumento documentale che evidenzia la complessa organizzazione di Protezione Civile che occorre attivare per tempo onde assicurare tutte quelle predisposizioni che, partendo dalla completa conoscenza del territorio e dall'analisi dei rischi ad esso connessi consentono di fissare le procedure di allertamento e la reperibilità del personale, di indicare i mezzi e le risorse comunali, di costituire squadre di soccorso e di intervento per il ripristino dei servizi essenziali.
Il Sindaco provvederà, con l'ausilio, la collaborazione e la consulenza degli organismi amministrativi, tecnici sanitari ed eventualmente degli operatori specifici esistenti nel territorio comunale a predisporre il progetto del Piano Comunale di Protezione Civile che sarà approvato con provvedimento di Giunta Comunale.
Il Piano potrà essere variato ed aggiornato ogni qualvolta sia ritenuto necessario ed opportuno
L'Amministrazione Comunale e gli uffici tutti comunali coordinati dall'ufficio di Protezione Civile dispongono e provvedono alla redazione del Piano Comunale di Protezione Civile.
Tutti gli interventi sul territorio in materia di opere pubbliche e private dovranno essere realizzate in funzione delle direttive previste dal Piano Comunale di Protezione Civile.
L'ufficio di Protezione Civile dovrà esprimere quindi pareri di conformità alla normativa di Protezione Civile e al Piano per tutte le iniziative di cui al punto due.
I volontari aderenti al Gruppo Municipale di Protezione Civile collaborano con gli uffici preposti alla redazione e alla divulgazione del Piano Comunale di Protezione Civile.
Articolo 10
Previsione del Piano
Il piano dovrà, fra l'altro, predeterminare oltre alla designazione della sede e l'allestimento del centro operativo del comitato di Protezione Civile:
idonei capannoni dislocati in luoghi sicuri, da utilizzare quali magazzini per il ricovero di materiale di soccorso in arrivo e partenza;
locali idonei quali scuole, palestre, alberghi, aree aperte ecc. da destinare al ricovero di sinistrati, anziani, salme ecc.
aree su cui erigere tende o collocare roullottes;
aree libere da utilizzare per ogni altra evenienza.
Articolo 11
Stato di allarme
Lo stato di allarme sarà comunicato alla sede comunale di protezione Civile o direttamente al Sindaco o altro amministratore (in caso di chiusura degli uffici) dai Carabinieri dai Vigili del Fuoco, o dai Vigili Urbani ecc. Chiunque altro in ogni caso rilevi noti o supponga motivi di anormalità da fare sorgere anche il solo sospetto di calamità ha un dovere di comunicare la cosa, con ogni mezzo a qualunque ufficio comunale di Polizia, Autorità o persona in grado di recapitare l'allarme al Sindaco o chi per esso. Chi riceve la comunicazione accerterà la provenienza della notizia e ne informerà il Sindaco o chi per esso. Il Sindaco preso atto della notizia costatata la situazione di pericolo ne darà immediatamente comunicazione secondo le modalità previste dalle normative e allerterà il responsabile del servizio logistico perchè disponga uomini e mezzi per l'eventuale intervento.
Articolo 12
Stato di emergenza
Il Sindaco, constatato l'evento calamitoso dovrà dare immediatamente comunicazione al Prefetto e dispone la convocazione del Comitato Locale di Protezione Civile.
Articolo 13
Personale comunale addetto alla Protezione Civile
Tutta la popolazione attiva del Comune sarà organizzata attraverso una educazione di massa a cooperare in situazione di emergenza. Gli addetti all'ufficio di protezione Civile al fine di sensibilizzare la popolazione provvederanno ad organizzare tra le altre attività campagne di informazione scolastica e territoriale. In particolare i compiti specifici del Comitato Comunale saranno affidati, per quanto possibile ai dipendenti del Comune per i quali l'art. 28 del DPR n.347/83 "Contratto collettivo di lavoro per i dipendenti degli enti locali" prevede l'obbligo della reperibilità e quindi la copertura dei compiti loro assegnati 24 ore su 24. Tra il personale logistico del Piano si prevede l'utilizzo del Personale di Polizia Urbana muniti di mezzi di locomozione del Comune. Nel settore dei servizi tecnici si prevede l'impiego del personale tecnico, ausiliario e salariato del Comune. L'Ente comune all'entrata in vigore del presente regolamento nelle modalità previste dalla normativa provvederà ad organizzare l'ufficio comunale di Protezione Civile con la seguente organizzazione di massima: Dirigente, capo ufficio, istruttore, addetti e volontari.
Articolo 14
Regolamentazione dei rapporti con i volontari
I rapporti con i volontari aderenti al Gruppo Municipale di Protezione Civile sono definiti dalla legislazione vigente in materia.
Articolo 15
Spesa per la protezione ed impegni di bilancio
Per l'espletamento delle funzioni attribuite ai Comuni per la Protezione Civile, il Comune dovrà ogni anno attraverso il proprio bilancio provvedere ad un adeguato stanziamento è per l'espletamento delle attività di previsione, prevenzione, soccorso nonchè provvedere alle spese per il funzionamento del Servizio e alla corretta attuazione del presente regolamento.
Può altresì avvalersi di:
contributi e/o rimborsi nazionali e regionali;
donazioni di privati;
eventuali altri contributi.
Articolo 16
Diffusione e conservazione del regolamento
Il Piano ed i regolamenti per la Protezione Civile verranno:
portati a conoscenza della popolazione per pubblico avviso e con la permanente e continua loro pubblicazione in apposito settore dell'albo comunale o luogo pubblico;
inviati in copia ai seguenti organi ed uffici dove siano valutati con la maggiore cura possibile e siano tutti in posizione di sicura e pronta reperibilità in ogni suo momento;
Ufficio del Sindaco e sedi decentrate del Comune;
Comando di Polizia Urbana;
conservati nella raccolta dei Regolamenti Comunali.
Articolo 17
Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento alla normativa vigente. le sanzioni per la mancata esecuzione sono quelle previste dalla normativa vigente in materia.
APPENDICE
Principali normative di riferimento:
L 20 marzo 1865, n.2248, art.7
L 25 giugno 1865, n.2359, art.71
TU delle Leggi sanitarie 27 luglio 1934, n. 1265 (217, 222, 224, 258, 325, 326)
Legge 23 dicembre 1978 n.833 art.13
Legge n.615 luglio 1966, art.13 comma II e art.20 riguardante l'inquinamento atmosferico
DPR 6 febbraio 1981 n.66
Dlgs 18 agosto 2000 n.267
L 24 febbraio 1922, n.225
DM 28 maggio 1993
DM 13 febbraio 2001
Principali norme di riferimento sul volontariato
L n.266/91
L n.225/92
DPR n.613/94
CPCM n.1768 U legge 26.11.94
Dlgs 31 marzo 1998 n.112
Dlgs 30 luglio 1999 n.300
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